Germano Maifreda

Un capitalismo per tutti

25,00 

L’ascesa e il declino della Montedison di Mario Schimberni. Enorme conglomerato di oltre 100.000 dipendenti da sempre al centro di brame politiche e finanziarie nazionali e internazionali, negli anni Ottanta l’impresa andò incontro a una pesantissima ristrutturazione che la riportò all’utile. Dopo uno storico accordo con l’ENI per la divisione fra chimica pubblica e privata, si svilupparono costruttive relazioni con i sindacati, si rilanciò la ricerca scientifica, si riprogettarono le attività industriali (Himont) e terziarie: supermercati, banca e finanza. Le quotazioni a Wall Street e le calmorose acquisizioni di Bi-Invest e La Fondiaria minacciarono di sconvolgere il panorama del capitalismo italiano, da sempre improntato alle logiche del «salotto buono» di Mediobanca. Fino alla scalata di Raul Gardini, che pose fine al sogno di Schimberni e del suo top management di fare della Montedison la prima Public company italiana.
Utilizzando, per la prima volta, ampia documentazione inedita (verbali del Consiglio di amministrazione e degli organi direttivi, lettere, testimonianze dirette dei tanti protagonisti aziendali dell’epoca e un sorprendente memoriale segreto di Schimberni stesso, che in prima persona commenta – non senza colpi di scena – il suo rapporto con Enrico Cuccia), il volume ripropone all’attualità un progetto imprenditoriale di respiro mondiale.
Come argomenta il saggio introduttivo di Giulio Sapelli, se Montedison fosse diventata una Public company oggi l’Italia sarebbe un Paese diverso.

La Montedison di Mario Schimberni e il sogno di una Public company
Note: Prefazione di Giulio Sapelli
Collana: Sguardi sul mondo attuale
ISBN: 9788862507028
Pagine: 360

L’ascesa e il declino della Montedison di Mario Schimberni. Enorme conglomerato di oltre 100.000 dipendenti da sempre al centro di brame politiche e finanziarie nazionali e internazionali, negli anni Ottanta l’impresa andò incontro a una pesantissima ristrutturazione che la riportò all’utile. Dopo uno storico accordo con l’ENI per la divisione fra chimica pubblica e privata, si svilupparono costruttive relazioni con i sindacati, si rilanciò la ricerca scientifica, si riprogettarono le attività industriali (Himont) e terziarie: supermercati, banca e finanza. Le quotazioni a Wall Street e le calmorose acquisizioni di Bi-Invest e La Fondiaria minacciarono di sconvolgere il panorama del capitalismo italiano, da sempre improntato alle logiche del «salotto buono»  di Mediobanca. Fino alla scalata di Raul Gardini, che pose fine al sogno di Schimberni e del suo top management di fare della Montedison la prima Public company italiana.
Utilizzando, per la prima volta, ampia documentazione inedita (verbali del Consiglio di amministrazione e degli organi direttivi, lettere, testimonianze dirette dei tanti protagonisti aziendali dell’epoca e un sorprendente memoriale segreto di Schimberni stesso, che in prima persona commenta – non senza colpi di scena – il suo rapporto con Enrico Cuccia), il volume ripropone all’attualità un progetto imprenditoriale di respiro mondiale.
Come argomenta il saggio introduttivo di Giulio Sapelli, se Montedison fosse diventata una Public company oggi l’Italia sarebbe un Paese diverso.

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Titolo Un capitalismo per tutti
Sottotitolo La Montedison di Mario Schimberni e il sogno di una Public company
Autore Germano Maifreda
Edizione Guerini e Associati
Collana Sguardi sul mondo attuale
Pagine 360
ISBN 9788862507028