Maria Luisa Villa

Scienza è democrazia

17,50 

Affermare che la scienza non sia democratica è un esercizio tanto comune quanto profondamente errato, perché fraintende la natura della ricerca e ne ignora la storia. La scienza moderna, affermatasi in Europa con la rivoluzione del 1600, affonda le sue radici nelle polis della Grecia antica, dove emersero le condizioni di libertà intellettuale che l’hanno resa possibile. La rivoluzione dell’età barocca, impostando la ricerca come processo aperto, fondato sulla comunicazione pubblica dei risultati, diede avvio alla formazione di una rete informale tra pari, che negli anni si arricchì di prestigio e funzioni e prese il nome di comunità scientifica.
Il consenso della comunità dei pari è l’arbitro ultimo del valore di una ricerca, perché la scienza richiede l’evidenza dei fatti, ma è la decisione collettiva della comunità a stabilire se questa evidenza è sufficiente per far accettare una nuova ipotesi. Chi vuole fare scienza deve rispettare questi principi: chi non li rispetta se ne mette fuori. L’ethos internamente democratico della scienza è stato violato più volte ma ha saputo auto-correggersi e si conserverà fino a che i risultati rimarranno pubblici e gli scienziati potranno continuare a giudicarli apertamente.

Come funziona il mondo della ricerca
Note: Postfazione di Pietro Greco
Collana: Biblioteca contemporanea
ISBN: 9788862506816
Pagine: 160

Affermare che la scienza non sia democratica è un esercizio tanto comune quanto profondamente errato, perché fraintende la natura della ricerca e ne ignora la storia. La scienza moderna, affermatasi in Europa con la rivoluzione del 1600, affonda le sue radici nelle polis della Grecia antica, dove emersero le condizioni di libertà intellettuale che l’hanno resa possibile. La rivoluzione dell’età barocca, impostando la ricerca come processo aperto, fondato sulla comunicazione pubblica dei risultati, diede avvio alla formazione di una rete informale tra pari, che negli anni si arricchì di prestigio e funzioni e prese il nome di comunità scientifica.
Il consenso della comunità dei pari è l’arbitro ultimo del valore di una ricerca, perché la scienza richiede l’evidenza dei fatti, ma è la decisione collettiva della comunità a stabilire se questa evidenza è sufficiente per far accettare una nuova ipotesi. Chi vuole fare scienza deve rispettare questi principi: chi non li rispetta se ne mette fuori. L’ethos internamente democratico della scienza è stato violato più volte ma ha saputo auto-correggersi e si conserverà fino a che i risultati rimarranno pubblici e gli scienziati potranno continuare a giudicarli apertamente.

Permalink: http://digital.casalini.it/9788881952809

Titolo Scienza è democrazia
Sottotitolo Come funziona il mondo della ricerca
Autore Maria Luisa Villa
Edizione Guerini e Associati
Collana Biblioteca contemporanea
Pagine 160
ISBN 9788862506816