
Michetta addio
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Quando diciamo «pane» oggi non intendiamo più la vecchia michetta. Alla domanda «dacci oggi il nostro pane quotidiano» lo stesso Dio sarà costretto a chiedere: «sì, ma che tipo di pane? » Eppure Milano continua a vivere, perché ha un segreto: è capace di aggregare là dove parrebbe vincere la disgregazione, di mescolare dove parrebbe dominare l’individualismo. Grazie ai suoi bar tabacchi, ai mercatini, alle bocciofile, e ancora all’Opera San Francesco, a Fratel Ettore, alle suore del Nocetum, alle Francescane di Via Ponzio, alle piccole società sportive, alle lotterie parrocchiali e ai panettieri cristiani, musulmani, cinesi che continuano a produrre ottime michette.
Quando diciamo «pane» oggi non intendiamo più la vecchia michetta. Alla domanda «dacci oggi il nostro pane quotidiano» lo stesso Dio sarà costretto a chiedere: «sì, ma che tipo di pane? » Eppure Milano continua a vivere, perché ha un segreto: è capace di aggregare là dove parrebbe vincere la disgregazione, di mescolare dove parrebbe dominare l’individualismo. Grazie ai suoi bar tabacchi, ai mercatini, alle bocciofile, e ancora all’Opera San Francesco, a Fratel Ettore, alle suore del Nocetum, alle Francescane di Via Ponzio, alle piccole società sportive, alle lotterie parrocchiali e ai panettieri cristiani, musulmani, cinesi che continuano a produrre ottime michette.
| Titolo | Michetta addio |
|---|---|
| Sottotitolo | Milano: storie di una città madre |
| Autore | Luca Doninelli |
| Edizione | Guerini e Associati |
| Collana | Le nuove meraviglie di Milano |
| Pagine | 220 |
| ISBN | 9788862503150 |
