
Stefano Trinchese
Mare nostrum
22,00 €
Obiettivo comune di anime diverse, da scrittori nazionalisti a politici imperialisti,
da studiosi visionari a studenti esaltati, da missionari fanatici a viaggiatori disorientati, da diplomatici disillusi a imprenditori rapaci, la Libia e il Mediterrane
Percezione ottomana e mito mediterraneo in Italia all'alba del '900
Note:
Prefazione di Andrea Riccardi
Collana: Contemporanea
ISBN: 9788883357022
Pagine: 314
Turchi, armeni, arabi, greci, ebrei: “le cinque dita della mano del Sultano”, come recita un detto ottomano classico, ecco gli ambiti nazionali sui quali era costruito l’equilibrio sovranazionale e interreligioso dell’impero della Mezzaluna. Allora, ai tempi dell’impero ottomano (inizio Novecento), la concezione del Mediterraneo era “rovesciata” rispetto alla tradizione eurocentrica: un mare interno all’Oriente in cui si aprivano mari più piccoli che davano accesso all’Europa. La fine dell’impero ottomano ha segnato la fine della convivenza tra questi popoli e la nascita di entità nazionali, i cui contrasti hanno insanguinato la storia del Novecento e l’inizio del nuovo millennio.
| Titolo | Mare nostrum |
|---|---|
| Sottotitolo | Percezione ottomana e mito mediterraneo in Italia all'alba del '900 |
| Autore | Stefano Trinchese |
| Edizione | Guerini Studio |
| Collana | Contemporanea |
| Pagine | 314 |
| ISBN | 9788883357022 |




