
Leggere Schelling
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Se è vero che il rapporto di Schelling con la storia della filosofia si realizzò soprattutto attraverso Platone, Spinoza e Kant, fra i tre Jacobs punta decisamente su quest’ultimo quale costante termine di confronto: ne deriva che ‘il migliore accesso alla filosofia di Schelling è una solida conoscenza della filosofia di Kant’. Questa tesi vale anche per il tardo Schelling, il quale, più che un romantico reazionario, appare a Jacobs – come l’ha definito Odo Marquard – un ‘contemporaneo in incognito’. Alla luce di questa coinvolgente problematica filosofica, l’invito alla lettura da parte di Jacobs si appella al riconoscimento di un vero e proprio ‘bisogno di Schelling’.
Se è vero che il rapporto di Schelling con la storia della filosofia si realizzò soprattutto attraverso Platone, Spinoza e Kant, fra i tre Jacobs punta decisamente su quest’ultimo quale costante termine di confronto: ne deriva che ‘il migliore accesso alla filosofia di Schelling è una solida conoscenza della filosofia di Kant’. Questa tesi vale anche per il tardo Schelling, il quale, più che un romantico reazionario, appare a Jacobs – come l’ha definito Odo Marquard – un ‘contemporaneo in incognito’. Alla luce di questa coinvolgente problematica filosofica, l’invito alla lettura da parte di Jacobs si appella al riconoscimento di un vero e proprio ‘bisogno di Schelling’.
| Titolo | Leggere Schelling |
|---|---|
| Autore | G. Wilhelm Jacobs |
| Edizione | Guerini e Associati |
| Collana | Schellinghiana |
| Pagine | 168 |
| ISBN | 9788883359811 |
