Taner Akçam

Killing orders

25,00 

Questo libro rappresenta un vero terremoto negli studi sul Genocidio Armeno. I telegrammi di Talat Pasha, l’architetto del Metz Yeghern – il Grande Male – qui provati nella loro autenticità e tradotti per la prima volta in lingua italiana, non lasciano, infatti, alcun dubbio: quello patito dagli armeni fu un Genocidio, il primo del XX secolo.
Taner Akçam, coraggioso intellettuale e storico turco, rifugiatosi negli Stati Uniti per la sua lotta a favore della verità, ancora oggi insopportabile per il regime di Ankara, ha lavorato su preziosi ed eloquenti documenti originali inediti, restituendo con precisione al lettore, passo dopo passo, istruzione dopo istruzione, le varie fasi di preparazione, innesco e divampare dello sterminio. Una macchina della morte su ampia scala affidata alla carta e all’inchiostro, intrisa del sangue di oltre un milione e mezzo di vittime. L’opera fondamentale di Akçam ci fa entrare nei meandri dell’organizzazione genocidaria e nella logica dei carnefici.
Il negazionismo di Stato che cerca di giustificare, ridimensionare o del tutto misconoscere questo immenso buco nero della Storia, su cui affonda la nostra contemporaneità sia in Europa sia nel Medio Oriente, è qui messo definitivamente con le spalle al muro.

 

 

 

 

 

I telegrammi di Talat Pasha e il Genocidio Armeno
Note: A cura di Antonia Arslan_Killing Orders
Collana: Frammenti di un discorso mediorientale
ISBN: 9788862507837
Pagine: 312

«Ho scritto questo libro nella speranza di eliminare l’ultimo mattone del muro del negazionismo»
— Taner Akçam

Lo ‘Sherlock Holmes del Genocidio Armeno’ rivela le prove perdute dello sterminio
New York Times

Tra i migliori libri sul Medioriente
Foreign Affairs

Questo libro rappresenta un vero terremoto negli studi sul Genocidio Armeno. I telegrammi di Talat Pasha, l’architetto del Metz Yeghern – il Grande Male – qui provati nella loro autenticità e tradotti per la prima volta in lingua italiana, non lasciano, infatti, alcun dubbio: quello patito dagli armeni fu un Genocidio, il primo del XX secolo.
Taner Akçam, coraggioso intellettuale e storico turco, rifugiatosi negli Stati Uniti per la sua lotta a favore della verità, ancora oggi insopportabile per il regime di Ankara, ha lavorato su preziosi ed eloquenti documenti originali inediti, restituendo con precisione al lettore, passo dopo passo, istruzione dopo istruzione, le varie fasi di preparazione, innesco e divampare dello sterminio. Una macchina della morte su ampia scala affidata alla carta e all’inchiostro, intrisa del sangue di oltre un milione e mezzo di vittime. L’opera fondamentale di Akçam ci fa entrare nei meandri dell’organizzazione genocidaria e nella logica dei carnefici.
Il negazionismo di Stato che cerca di giustificare, ridimensionare o del tutto misconoscere questo immenso buco nero della Storia, su cui affonda la nostra contemporaneità sia in Europa sia nel Medio Oriente, è qui messo definitivamente con le spalle al muro.

Il volume è il decimo numero della collana Frammenti di un discorso mediorientale


Taner Akçam è il primo storico turco ad aver scritto e discusso apertamente il Genocidio Armeno. Nato nella regione di Kars-Ardahan, nel 1976 viene arrestato e condannato a dieci anni di reclusione per i suoi scritti. Un anno dopo riesce a fuggire e a rifugiarsi in Germania. Oggi ha la cattedra di Studi sul Genocidio Armeno alla Clark University negli Stati Uniti. Per le nostre edizioni ha pubblicato Nazionalismo turco e Genocidio Armeno (2005).

Titolo Killing orders
Sottotitolo I telegrammi di Talat Pasha e il Genocidio Armeno
Autore Taner Akçam
Edizione Guerini e Associati
Collana Frammenti di un discorso mediorientale
Pagine 312
ISBN 9788862507837
Data di pubblicazione 03/12/2020