Paul Valéry

All’inizio era la favola

12,50 

«All’inizio era la favola»: con questa formula Valéry presenta il nucleo fantastico delle narrazioni mitiche. E proprio la genesi del mito, tema fondamentale nella sua opera, viene qui seguita in un inedito percorso polifonico attraverso la varietà dei generi letterari. Se, nella Piccola lettera sui miti, mito è il fantasma dell’amore nella sua intensità e brevità, nell’Uomo e la conchiglia è il racconto delle emozioni di un intelletto che descrive l’infinita varietà di una conchiglia: elogio dell’ordine e della fantasia misteriosamente unite nella creazione della natura e dell’arte. Elogio che prosegue in Su Eureka dove il commento a un saggio di E.A. Poe diviene canto delle origini, mistero della favola come principio di invenzione.».

Elio Franzini

Scritti sul mito
Note: a cura di Elio Franzini
Collana: Orientarsi nel pensiero – Nuova serie
ISBN: 9788862506212
Pagine: 108

«All’inizio era la favola»: con questa formula Valéry presenta il nucleo fantastico delle narrazioni mitiche. E proprio la genesi del mito, tema fondamentale nella sua opera, viene qui seguita in un inedito percorso polifonico attraverso la varietà dei generi letterari. Se, nella Piccola lettera sui miti, mito è il fantasma dell’amore nella sua intensità e brevità, nell’Uomo e la conchiglia è il racconto delle emozioni di un intelletto che descrive l’infinita varietà di una conchiglia: elogio dell’ordine e della fantasia misteriosamente unite nella creazione della natura e dell’arte. Elogio che prosegue in Su Eureka dove il commento a un saggio di E.A. Poe diviene canto delle origini, mistero della favola come principio di invenzione.
Mito e arte nuovamente si incontrano in Anfione, opera in cui la musica, la poesia e la prosa si fondono nel mito dell’artista, del costruttore scelto da Apollo, figura della metamorfosi dell’arte. Un mito, tuttavia, rivissuto e rimediato dall’uomo moderno, che, nella creazione artistica, vede la lotta fra il divino e il demonico, una trama in cui la grazia è unita al dolore e alla passione. Questo drammatico contrasto trova la sua conclusiva espressione in un breve poema in prosa, L’angelo, che Valéry scrisse poco prima della morte, avvenuta a Parigi nel luglio 1945. L’angelo rappresenta la tormentata certezza che il mito continua nel dialogo dell’arte, nella sua possibilità di interpretare l’uomo e il mondo, di attingere sempre di nuovo alla ricchezza favolistica dell’«inizio», al mistero originario della parola poetica.
Valéry riposa a Sète, dove era nato nell’ottobre 1871, nel cimitero marino che cantò nella sua lirica più famosa: dalla sua bianca e semplice tomba si apre alla vista la distesa del mare. E lo sguardo sul mare – il Mediterraneo e i suoi miti – ancora ricorda la favola dell’inizio, il «desiderio furioso di rompere il ciclo futuro (…) una sete di schiuma sconosciuta, di tempo vergine, di avvenimenti variati all’infinito».

Elio Franzini

 

 

Permalink: http://digital.casalini.it/9788881951994

Titolo All'inizio era la favola
Sottotitolo Scritti sul mito
Autore Paul Valéry
Edizione Guerini e Associati
Collana Orientarsi nel pensiero – Nuova serie
Pagine 108
ISBN 9788862506212