
Adultità – N.26
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La parola terapia nei testi antichi indica un rimedio di carattere medico ma è anche sinonimo dell’arte di educare e di coltivarela terra: il corpo e l’anima nella loro originaria indissociabilità. Migliaia di anni sono trascorsi, il sapere scientifico medico ha fatto proprio e avocato totalmente a sé soltanto uno dei diversi significati del termine. Oggi si tratta di ripristinare gli altri che si sono perduti. Ed è la scrittura, in quanto técne maieutica, che permette al soggetto di raccontarsi, di assegnare alle proprie esperienze un significato, di diventare terapia.
La parola terapia nei testi antichi indica un rimedio di carattere medico ma è anche sinonimo dell’arte di educare e di coltivarela terra: il corpo e l’anima nella loro originaria indissociabilità. Migliaia di anni sono trascorsi, il sapere scientifico medico ha fatto proprio e avocato totalmente a sé soltanto uno dei diversi significati del termine. Oggi si tratta di ripristinare gli altri che si sono perduti. Ed è la scrittura, in quanto técne maieutica, che permette al soggetto di raccontarsi, di assegnare alle proprie esperienze un significato, di diventare terapia.
| Titolo | Adultità - N.26 |
|---|---|
| Sottotitolo | Scrittura e terapia |
| Autore | Duccio Demetrio |
| Edizione | Guerini e Associati |
| Pagine | 300 |
| ISBN | 9788883359460 |
