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	<title>Connessioni Archivi - TRIAL Guerini</title>
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		<title>Comunicazione solidale</title>
		<link>https://test.guerini.it/prodotto/comunicazione-solidale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mv]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Mar 2020 14:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Viviamo in una società dei consumi. Attraverso l’acquisto esprimiamo la nostra identità, la nostra posizione sociale, le nostre idee. Sempre più spesso usiamo i consumi anche per partecipare, come strumento di cittadinanza. Si chiama consumo critico. Comunicazione solidale affronta il profondo cambiamento nelle preferenze e nei criteri d’acquisto in atto negli ultimi decenni, dei movimenti [&#8230;]</p>
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		<title>Media digitali e relazioni internazionali</title>
		<link>https://test.guerini.it/prodotto/media-digitali-e-relazioni-internazionali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mv]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2020 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160;</p>
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		<title>Where 2.0</title>
		<link>https://test.guerini.it/prodotto/where-2-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mv]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2020 22:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La rete è piena di esperienze di luoghi: immagini, video, recensioni, appunti di viaggio, percorsi e mappe. Informazioni condivise che danno accesso a luoghi «oltre» l’esperienza diretta, dati geolocalizzati con i quali ci orientiamo nella vita quotidiana. In che modo questi flussi di comunicazione modificano il nostro senso del luogo? E quali sono i nuovi <em>ambienti</em> creati dai media digitali?<br />
<em>Where 2.0</em> descrive come i media digitali hanno trasformato la geografia della nostra vita sociale: in particolare la percezione di presenza e assenza, di vicinanza e lontananza, fino a modificare le forme dello spazio pubblico e creare inedite zone di intimità tra utenti iperconnessi.<br />
L’autrice conduce la sua ricerca intrecciando contributi provenienti dai <em>media studies</em> e dalla geografia, e scopre una convergenza tra discipline che − spesso senza parlarsi tra loro − hanno indagato questi temi da prospettive diverse. Nel raccontare gli spazi ibridi che popolano le nostre cartografie mentali, il libro ricostruisce l’emergere di un’esperienza del luogo connettiva (<em>where 2.0</em>) che abbraccia simultaneamente più ambienti di comunicazione.</p>
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		<title>Platform society</title>
		<link>https://test.guerini.it/prodotto/platform-society/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mv]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2020 09:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Platform Society indaga il ruolo delle piattaforme online nelle società occidentali e si interroga sulle loro logiche, i loro meccanismi di funzionamento e la possibilità che esse incorporino valori orientati a favorire il bene comune e non soltanto gli interessi economici privati. Sono i valori pubblici a rappresentare la vera posta in gioco nella lotta per la <em>piattaformizzazione</em> delle società. Tra questi ritroviamo naturalmente i temi della privacy e la sicurezza e protezione dei dati, ma anche temi sociali più ampi: equità, accessibilità, controllo democratico e<em> accountability</em>. Il conflitto tra sistemi ideologici contrapposti coinvolge diversi attori sociali (mercato, governi, società civile) ed è analizzato osservando quattro settori strategici: informazione, trasporti, sanità e istruzione. Ciascuno di essi evidenzia la stretta interdipendenza tra la dimensione locale, il livello dell’ecosistema delle principali piattaforme digitali e il piano geopolitico mondiale, in cui si producono scontri di potere tra mercati globali e governi (sovra)nazionali.</p>
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		<title>Reti creative</title>
		<link>https://test.guerini.it/prodotto/reti-creative/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mv]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2020 03:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La scena culturale grassroots delle grandi città mostra negli ultimi anni una particolare effervescenza: alle forme più tradizionali di impegno si va affiancando una istanza partecipativa orientata alla costruzione di un «politico urbano» inedito, che punta all’engagement della cittadinanza e all’apertura e moltiplicazione di nuovi spazi pubblici, anche grazie al supporto delle tecnologie di rete. L’osservazione della geografia di queste esperienze ci racconta di luoghi recuperati, sottratti all’abbandono o all’incuria, riconvertiti e ripopolati a partire da progetti condivisi di presa in carico dei commons urbani. I soggetti – individui e gruppi – che animano spazi, insieme fisici e connessi, della città attraverso declinazioni inedite dei linguaggi dell’arte, del cinema, del teatro si fanno promotori di pratiche partecipative sempre più inclusive mirate a coinvolgere i cittadini anche nella loro qualità di pubblici attivi.<br />
Tra le molte chiavi di lettura e i possibili ambiti di analisi di un fenomeno dalla natura multiforme, il volume si concentra sul caso romano, lo inquadra nella cornice di processi sociali più ampi e si concentra su alcune esperienze-chiave in cui l’attivazione della partecipazione appare efficacemente mediata dalla cultura.</p>
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		<title>Television(s)</title>
		<link>https://test.guerini.it/prodotto/televisions/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mv]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Mar 2020 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La convergenza tecnologica e l’ibridazione con la Rete non hanno prodotto nell’ultimo decennio la tanto attesa (e paventata) fine della televisione. Ma certamente ne hanno ridisegnato i confini, ridefinendone gli operatori e i modelli produttivi e distributivi, moltiplicandone schermi e setting di fruizione, dilatandone l’esperienza, e i suoi significati, oltre l’originale unicità del medium e la stabilità delle pratiche di consumo.<br />
Questa nuova TV fluida, ubiqua, senza limiti di tempo, componibile, modulabile e definitivamente avvolgente ci pone davanti a una serie di sfide teoriche ed empiriche ineludibili: in primo luogo, l’idea di flusso, alla base della televisione dei palinsesti, sta cedendo spazio alle pratiche audience-controlled, che ridefiniscono schermi e tempi di visione, promuovono la circolazione (digitale) dei contenuti e integrano l’interattività nell’esperienza televisiva. In secondo luogo, ai broadcaster tradizionali si vanno affiancando nuovi player Over The Top (come, per esempio, Netflix e Amazon) all’interno di un ecosistema in cui cambia il modo di concepire e distribuire contenuti televisivi. Infine, le audience stesse, impegnate in un inesauribile andirivieni di esperienze che entrano e escono dai confini del medium, degli schermi e dei singoli contenuti, impongono una revisione dei modelli di osservazione, analisi e valorizzazione delle pratiche di consumo, con uno sguardo interessato a comprendere la nuova centralità della/e televisione/i.</p>
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		<title>Television(s)</title>
		<link>https://test.guerini.it/prodotto/televisions-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mv]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Mar 2020 08:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La convergenza con internet e le tecnologie digitali dell’ultimo decennio non ha prodotto la tanto attesa (e paventata) fine della televisione. Al contrario, la moltiplicazione degli schermi su cui si vedono i contenuti, l’ingresso di nuovi operatori come Netflix e Amazon, l’ibridazione con il web e i social media ci stanno consegnando una nuova centralità televisiva, che ridisegna i modelli e i formati della tv tradizionale, sia in termini di offerta che di pratiche di consumo. Il medium televisivo sta perdendo la sua configurazione originaria: l’idea di flusso, che ha sorretto la televisione dei palinsesti, sta cedendo spazio alle pratiche <em>audience-controlled</em>, che impongono schermi e tempi di visione, promuovono la circolazione (digitale) dei contenuti, integrano l’interattività nell’esperienza televisiva. Si sta producendo un nuovo ecosistema, che possiamo ricondurre all’espressione <em>connected viewing</em>, nel quale i <em>broadcaster</em> e i nuovi<em> player Over The Top</em> sono chiamati a operare. In questo nuovo ecosistema cambia il modo di concepire e distribuire contenuti televisivi e cambiano i modi in cui le audience sono osservate, costruite e inserite nella catena di valore.</p>
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		<title>Fenomenologia dei social network</title>
		<link>https://test.guerini.it/prodotto/fenomenologia-dei-social-network/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mv]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2020 21:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa spinge ogni giorno milioni di persone a utilizzare i social network e a considerarli uno spazio oramai dato per scontato della propria vita quotidiana? Perché molti temi caldi del recente dibattito pubblico ruotano attorno alla vita online – dal narcisismo digitale alla perdita della privacy – e al suo rapporto di continuità con quella offline?<br />
Nel rispondere a queste domande, il libro si spinge alle radici della realtà dei social network, per interrogare condizioni di possibilità e pratiche sociali che hanno permesso ad ambienti comunicativi come Facebook di diventare un orizzonte diffuso di senso individuale e collettivo e un luogo di osservazione privilegiato dell’importanza che i media e il Web hanno nella nostra vita. Attraverso i racconti degli utenti raccolti nell’ambito di un progetto di ricerca nazionale, il lavoro indaga in che modo Facebook sia diventato una palestra sociale in cui gli intrecci tra pratiche d’uso, forme di consumo e affordance della piattaforma mettono in luce sia le dinamiche di socializzazione all’inclusione comunicativa, sia la costante ricerca di senso della e nella connessione.</p>
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		<title>Social media e comunicazione della salute</title>
		<link>https://test.guerini.it/prodotto/social-media-e-comunicazione-della-salute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mv]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2020 17:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Cerchiamo diagnosi e cure su «Dr. Google». Leggiamo blog alla ricerca di recensioni su specialisti e ospedali. Interagiamo con il medico su WhatsApp. Contattiamo le Asl su Facebook e Twitter. Sempre più, oggi, Internet e i social media sono ambienti comunicativi in cui ricercare informazioni sulla salute, ma anche piattaforme per mettersi in relazione e comunicare con medici, cittadini e strutture sanitarie. In questi anni la comunicazione della salute si è profondamente modificata, grazie a innovative pratiche digitali, in uno scenario caratterizzato da profondi cambiamenti nel sistema dei media e nella comunicazione pubblica e istituzionale.<br />
Il volume prende spunto da questi fattori per analizzare come i social media trasformano i processi e le pratiche comunicative tra istituzioni pubbliche della salute, medici e cittadini/pazienti. Attraverso la lente della comunicazione pubblica, si ripercorrono usi, pratiche, opportunità e criticità legati all’adozione dei social media per la comunicazione della salute.<br />
Un percorso di ricerca che si snoda tra la gestione strategica di profili istituzionali social e le pratiche digitali di cittadini connessi, che danno visibilità a temi di salute sempre più controversi e richiedono una voce pubblica credibile, presente e autorevole. Una ricerca tra consapevolezza e competenze, tra retoriche dell’innovazione tecnologica e sperimentazioni 2.0, tra teorie e studi empirici a livello internazionale e nazionale.<br />
Una nuova sfida per la sanità, i comunicatori pubblici e i cittadini. Un affascinante ambito di indagine per chi studia e fa ricerca in comunicazione.</p>
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		<title>Vite da millennials</title>
		<link>https://test.guerini.it/prodotto/vite-da-millennials/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mv]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2020 16:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il testo punta ad indagare alcuni temi centrali nella cultura dei Millennials, tentando di individuare gli elementi che collegano fra loro pratiche di fruizione e modelli comunicativi specifici. L’analisi del percorso di crescita delle nuove generazioni deve fare i conti, infatti, sia con il ruolo giocato dalla comunicazione e dal consumo nelle dinamiche relazionali dei giovani, sia con le nuove forme di socialità supportate dai media digitali.<br />
Il volume è indirizzato in primo luogo agli studenti universitari interessati ai temi della sociologia del consumo e, più in generale, delle scienze sociali, ma può rappresentare un utile strumento di riflessione anche per i ricercatori attenti alle trasformazioni delle culture delle nuove generazioni.</p>
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