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	<title>Biblioteca Letteraria Archivi - TRIAL Guerini</title>
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		<title>Viaggio in Italia del visconte Alexandre de Beauharnais</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2020 15:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il primo novembre 1781, il giovane visconte Alexandre de Beauharnais, a seguito di una decisione improvvisa, parte per il Gran Tour in Italia. Ha 21 anni, una grande cultura, grandi ambizioni e un’infinita consapevolezza di sé. Man mano che scende per la penisola, Alexandre annota nel suo diario le brillanti conversazioni nei salotti del Belpaese, [&#8230;]</p>
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		<title>Il Decameron di Boccaccio</title>
		<link>https://test.guerini.it/prodotto/il-decameron-di-boccaccio/</link>
		
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		<pubDate>Mon, 30 Mar 2020 22:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un’ipotesi che vede in Boccaccio non tanto l’efficace realista alle prese con la descrizione del suo mondo limitato, quanto il grande letterato capace di produrre effetto di realismo maneggiando la materia letteraria con il genio fondativo e creativo del grande artista. Giovanni Boccaccio è una tra le personalità di maggior rilievo del Trecento italiano. Uomo [&#8230;]</p>
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		<title>Mussolini io ti fermo</title>
		<link>https://test.guerini.it/prodotto/mussolini-io-ti-fermo/</link>
		
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		<pubDate>Sun, 29 Mar 2020 20:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nato pochi mesi dopo la sua morte, Giuseppe Bottai purtroppo non l’ho mai incontrato. Un doppio dispetto del destino: come nipote e come giornalista. In questa seconda veste, tuttavia, posso raccontare chi è stato l’uomo che più di tutti ha rappresentato ragione e coscienza del 25 luglio 1943. La vita rocambolesca di Giuseppe Bottai, gerarca [&#8230;]</p>
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		<title>Charleston</title>
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		<dc:creator><![CDATA[mv]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2020 21:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160;</p>
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		<title>Un inafferrabile momento di felicità</title>
		<link>https://test.guerini.it/prodotto/un-inafferrabile-momento-di-felicita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mv]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2020 13:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160;</p>
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		<title>Addio Milano bella</title>
		<link>https://test.guerini.it/prodotto/addio-milano-bella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mv]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Mar 2020 18:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Primi anni Novanta. Un colossale furto di risorse riservate sconvolge il Pds milanese, erede della tradizione comunista e sempre più in affanno.<br />
L’ingegner Mario Cavenaghi, ex presidente dei probiviri lombardi del Pci (che oltre alla correttezza etica sorvegliavano interessi strategici del partito) torna dall’autoesilio svizzero per individuarei colpevoli. A copertura di quest’indagine da non rivelare, dovrà stendere un rapporto sull’opinione pubblica milanese. E quest’ultimo compito, paradossalmente, finirà per essere il più ossessionante e impegnativo.<br />
Per scovare i ladri e allo stesso tempo comprendere che cosa avviene nel luogo dove è cresciuto e che ha intensamente amato, s’immerge nei gironi dell’inferno ambrosiano. Incontra, per due settimane, operai e femministe, studenti e banchieri, socialisti e cattolici, giornalisti e rifondaroli, avvocati e magistrati, partigiani e manager, grandi dame e vecchi saggi. Legge una città travolta da feroci inchieste giudiziarie sulla corruzione, sperduta tra indignazione e paura per la rottura di equilibri che ne hanno a lungo garantito progresso e libertà. È questa la città che Cavenaghi osserva e descrive in modo passionalmente puntuale. La storia che sempre colpisce due volte, gli esiti di una Guerra finita e il tradimento che, come diceva Talleyrand, è al fondo questione di tempi, gli daranno la chiave per svelare chi ha rubato. Più difficile sarà trovare la risposta su quel che attende, nel futuro, Milano.</p>
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		<title>Buddhismo al femminile</title>
		<link>https://test.guerini.it/prodotto/buddhismo-al-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mv]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2020 12:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Tronfia per il mio incarnato perfetto, per le mie forme,/per quant’ero bella e rinomata,/facendo conto sulla mia gioventù spregiavo le altre donne./Agghindato il corpo, con addosso vesti sgargianti – i babbei non ciarlavano d’altro –/mi piazzavo alla porta del bordello, come il cacciatore tende la trappola./Esibendo le mie cose belle, sbandierando le molte da tener nascoste,/ordii ogni sorta di chimere: di non pochi mi sono fatta beffe./Oggi questa donna – io – vagola qua e là per un boccone d’elemosina,/con la testa rapata, fatta su nello scialle monastico;/da ultimo, seduta ai piedi di un albero ha posto fine al lavorio del pensare./Spezzato ogni vincolo, sono nel </em>nirvāṇa<em>.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Il Buddha, vissuto a cavallo tra il VI e il V secolo a.C., fu il primo a creare in India un ordine monastico femminile: una decisione quasi rivoluzionaria per quell’epoca e in quel contesto culturale. Le Poesie delle monache (<em>Therīgāthā</em>), qui tradotte in modo rigoroso ma moderno, rendono testimonianza del percorso umano e spirituale di queste donne che vissero più di 2500 anni fa, tra loro diversissime: provenivano da villaggi sperduti e da città opulente, da famiglie di rango altissimo e di censo abietto – persino da postriboli. Il volume è completato da un’ampia sintesi degli insegnamenti del Maestro – il principe Siddhārtha, che poi divenne il Buddha – e dalla storia, travagliata e unica nel suo genere, della Comunità delle monache.</p>
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		<title>Lo spazio senza il verso</title>
		<link>https://test.guerini.it/prodotto/lo-spazio-senza-il-verso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mv]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2020 19:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’opera Lo spazio senza il verso. Mute liriche del bianco nella poesia russa contemporanea è, anzitutto, uno studio approfondito della tematica del vuoto nella produzione di alcuni poeti dissidenti attivi in Russia tra gli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso. Attraverso l’analisi dei testi, perlopiù visuali, composti in clandestinità e talvolta mai giunti alle stampe ufficiali, l’autrice delinea i tratti caratteristici di una forma espressiva rinnovata, in grado di liberare il lettore sovietico dal peso di una coscienza predeterminata.<br />
La pausa, emblema del nulla in cui l’intera esistenza annega, diventa il nucleo del componimento poetico. La materia verbale stessa, prodotta dall’assenza, si fa catena fluida di parole sintatticamente slegate le une dalle altre, trascinando l’individuo in una dimensione anarchica dai tratti ancestrali. Nello spazio segreto del sottosuolo culturale, dunque, lo scrittore postmoderno trova una via di emancipazione dall’artificiosità della lingua russa, resa ormai sterile altoparlante dell’ideologia. Allo stesso tempo, il mutismo della parola-immagine, tracciata sul bianco della pagina, simboleggia il silenzio delle idee imposto dalla censura e squarciato dall’artista clandestino.</p>
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		<title>Quando il Caucaso incontrò la Russia</title>
		<link>https://test.guerini.it/prodotto/quando-il-caucaso-incontro-la-russia/</link>
		
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		<pubDate>Fri, 06 Mar 2020 20:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’incontro storico tra il Caucaso e la Russia è stato per molti aspetti conflittuale e violento. Questo incontro ha però conosciuto anche momenti di importante integrazione culturale. È ben noto il fascino esercitato dal Caucaso sulla cultura russa, in particolare sulla letteratura, da Puškin a Tolstoj. Ma vi furono anche importanti dinamiche di scambio culturale attraverso le quali le popolazioni caucasiche poterono accostarsi alla modernità europea attraverso la mediazione della Russia. Dopo una breve introduzione storica sulla conquista russa, questo volume delinea questo processo di modernizzazione culturale presentando cinque diverse personalità, ognuna delle quali ha avuto un valore paradigmatico nel rapporto tra il Caucaso e la Russia: il principe e poeta georgiano Aleksandre C’avcˇ’avadze (1786-1846); Xacˇ‘atur Abovean (1809-1848), fondatore della letteratura armena moderna; lo scrittore azerbaigiano F t‘ li Axundov (1812- 1878); lo storico circasso Šora Nogmov (1794-1844); il poeta nazionale degli Osseti, Kosta Chetagurov (1859-1906).</p>
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		<title>Sogni di pietra</title>
		<link>https://test.guerini.it/prodotto/sogni-di-pietra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mv]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2020 15:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#171;<em>Sogni di pietra</em>, prima tappa di una trilogia di cui null'altro si sa, ha un merito. Tenta di capire e di spiegare le ragioni dell' "altro". Di pi&#249;: cerca di riconoscere, con onest&#224;, i torti della propria parte [...] A costo di non esser capiti dai custodi del nazionalismo pi&#249; aggressivo, ottuso e muscolare [...] Va da s&#233; che, quando deflagr&#242; lo scandalo per Sogni di pietra, il capo dello Stato azero non ci pens&#242; due volte. E ai primi di febbraio del 2013 firm&#242; un decreto per togliere allo scrittore, di colpo rinnegato, il titolo di "Autore del Popolo"&#187;&#160;</p>
<p>(dalla&#160;<em>Prefazione&#160;</em>di&#160;<em>Gian Antonio Stella</em>).</p>
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