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	<title>Paolo Gheda Archivi - TRIAL Guerini</title>
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		<title>Andreotti e l&#8217;Italia di confine</title>
		<link>https://test.guerini.it/prodotto/andreotti-e-litalia-di-confine/</link>
		
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		<pubDate>Wed, 04 Mar 2020 19:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ad appena ventotto anni, Giulio Andreotti si trovò a gestire una serie di problemi delicati, con evidenti ricadute sia sul piano interno che internazionale. Nel 1947 era stato infatti nominato sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio e, fra le varie competenze affidategli da Alcide De Gasperi, vi era la responsabilità politica dell'Ufficio per le zone di confine, un organo istituzionale sorto per coordinare l'attività del governo nelle complesse situazioni di frontiera. L'Ufficio era alimentato da ingenti fondi riservati, che Andreotti decideva di volta in volta come utilizzare.<br />
Le carte inedite dell'Archivio Andreotti, e di altri archivi consultati per questa indagine, rivelano un giovane all'inizio della carriera, già dotato delle qualità che contribuiranno a renderlo uno fra i politici più rappresentativi della storia italiana del dopoguerra. Nell'affrontare le principali sfide poste dal suo compito - la propaganda in difesa dell'italianità, la tutela delle minoranze linguistiche, l'attuazione dell'autonomia speciale, i rapporti spesso difficili con la classe dirigente locale - Andreotti si dimostra già uomo di Stato e di governo più che di partito, di grande pragmatismo e con rapporti privilegiati con il mondo ecclesiastico. Pure l'analisi degli errori compiuti, per la scarsa esperienza e forsanche per l'eccessiva ambizione, contribuisce alla ricostruzione di un tratto importante della sua complessa e per certi versi controversa biografia, così rilevante per il passato e il presente del nostro paese.</p>
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		<title>Religioni, popoli e nazioni dal Sessantotto all’11 settembre</title>
		<link>https://test.guerini.it/prodotto/religioni-popoli-e-nazioni-dal-sessantotto-all11-settembre/</link>
		
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		<pubDate>Sun, 16 Feb 2020 05:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi decenni del Novecento, in alcune regioni del mondo le fedi sono state di nuovo proiettate sullo spazio pubblico. Nella condizione umana si sta imponendo la necessità di convivere, ma una convivenza con troppe differenze, su orizzonti ampi quali quelli della globalizzazione, può indurre i fenomeni preoccupanti che sono sotto i nostri occhi: individualismi irresponsabili, tribalismi difensivi, nuovi fondamentalismi. E i fondamentalismi hanno il marchio dell’odio, se non della lotta al diverso religiosamente o etnicamente. L’universalità, che è propria delle diverse tradizioni religiose, si realizza invece appieno nel contatto e nel dialogo. Le religioni, che vivono tra una comunità particolare, nazionale, e l’universale, che parlano di Dio ma operano nella società, possono costituire una scuola di convivenza e di pace.</p>
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		<title>I cristiani d&#8217;Irlanda e la guerra civile (1968-1998)</title>
		<link>https://test.guerini.it/prodotto/i-cristiani-dirlanda-e-la-guerra-civile-1968-1998/</link>
		
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		<pubDate>Thu, 06 Feb 2020 13:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Lo studio di Paolo Gheda apre uno squarcio inusuale su un tema controverso, quello dei cristiani nella guerra civile in Irlanda del Nord, raramente frequentato dalla storiografia. In esso si dà conto dell’evoluzione dei rapporti tra le diverse Chiese che,</p>
<p>&#160;</p>
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