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	<title>Alberto Marinelli Archivi - TRIAL Guerini</title>
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		<title>Reti creative</title>
		<link>https://test.guerini.it/prodotto/reti-creative/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mv]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2020 03:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La scena culturale grassroots delle grandi città mostra negli ultimi anni una particolare effervescenza: alle forme più tradizionali di impegno si va affiancando una istanza partecipativa orientata alla costruzione di un «politico urbano» inedito, che punta all’engagement della cittadinanza e all’apertura e moltiplicazione di nuovi spazi pubblici, anche grazie al supporto delle tecnologie di rete. L’osservazione della geografia di queste esperienze ci racconta di luoghi recuperati, sottratti all’abbandono o all’incuria, riconvertiti e ripopolati a partire da progetti condivisi di presa in carico dei commons urbani. I soggetti – individui e gruppi – che animano spazi, insieme fisici e connessi, della città attraverso declinazioni inedite dei linguaggi dell’arte, del cinema, del teatro si fanno promotori di pratiche partecipative sempre più inclusive mirate a coinvolgere i cittadini anche nella loro qualità di pubblici attivi.<br />
Tra le molte chiavi di lettura e i possibili ambiti di analisi di un fenomeno dalla natura multiforme, il volume si concentra sul caso romano, lo inquadra nella cornice di processi sociali più ampi e si concentra su alcune esperienze-chiave in cui l’attivazione della partecipazione appare efficacemente mediata dalla cultura.</p>
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		<title>Television(s)</title>
		<link>https://test.guerini.it/prodotto/televisions/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mv]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Mar 2020 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La convergenza tecnologica e l’ibridazione con la Rete non hanno prodotto nell’ultimo decennio la tanto attesa (e paventata) fine della televisione. Ma certamente ne hanno ridisegnato i confini, ridefinendone gli operatori e i modelli produttivi e distributivi, moltiplicandone schermi e setting di fruizione, dilatandone l’esperienza, e i suoi significati, oltre l’originale unicità del medium e la stabilità delle pratiche di consumo.<br />
Questa nuova TV fluida, ubiqua, senza limiti di tempo, componibile, modulabile e definitivamente avvolgente ci pone davanti a una serie di sfide teoriche ed empiriche ineludibili: in primo luogo, l’idea di flusso, alla base della televisione dei palinsesti, sta cedendo spazio alle pratiche audience-controlled, che ridefiniscono schermi e tempi di visione, promuovono la circolazione (digitale) dei contenuti e integrano l’interattività nell’esperienza televisiva. In secondo luogo, ai broadcaster tradizionali si vanno affiancando nuovi player Over The Top (come, per esempio, Netflix e Amazon) all’interno di un ecosistema in cui cambia il modo di concepire e distribuire contenuti televisivi. Infine, le audience stesse, impegnate in un inesauribile andirivieni di esperienze che entrano e escono dai confini del medium, degli schermi e dei singoli contenuti, impongono una revisione dei modelli di osservazione, analisi e valorizzazione delle pratiche di consumo, con uno sguardo interessato a comprendere la nuova centralità della/e televisione/i.</p>
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		<title>Television(s)</title>
		<link>https://test.guerini.it/prodotto/televisions-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mv]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Mar 2020 08:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La convergenza con internet e le tecnologie digitali dell’ultimo decennio non ha prodotto la tanto attesa (e paventata) fine della televisione. Al contrario, la moltiplicazione degli schermi su cui si vedono i contenuti, l’ingresso di nuovi operatori come Netflix e Amazon, l’ibridazione con il web e i social media ci stanno consegnando una nuova centralità televisiva, che ridisegna i modelli e i formati della tv tradizionale, sia in termini di offerta che di pratiche di consumo. Il medium televisivo sta perdendo la sua configurazione originaria: l’idea di flusso, che ha sorretto la televisione dei palinsesti, sta cedendo spazio alle pratiche <em>audience-controlled</em>, che impongono schermi e tempi di visione, promuovono la circolazione (digitale) dei contenuti, integrano l’interattività nell’esperienza televisiva. Si sta producendo un nuovo ecosistema, che possiamo ricondurre all’espressione <em>connected viewing</em>, nel quale i <em>broadcaster</em> e i nuovi<em> player Over The Top</em> sono chiamati a operare. In questo nuovo ecosistema cambia il modo di concepire e distribuire contenuti televisivi e cambiano i modi in cui le audience sono osservate, costruite e inserite nella catena di valore.</p>
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		<title>Connessioni</title>
		<link>https://test.guerini.it/prodotto/connessioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mv]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jan 2020 00:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le nuove tecnologie della comunicazione hanno trasformato e trasformano ogni giorno profondamente la nostra vita quotidiana e le forme di relazione sociale. Le trasformazioni tecnologiche meritano, dunque, una lettura finalmente capace di far emergere gli</p>
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